Temperature vicine allo 0° e buona parte dell’Italia sotto la neve… mi sembra doveroso trattare il tema dei doposcì.

L’unico e solo doposcì che trovo meraviglioso è il Moon Boot.

Piccola curiosità: marchio nato nel 1978, i creatori si sono ispirati agli scarponi indossati dagli astronauti.
Io li indosso dagli anni ’90 e non li ho più abbandonati. Ne ho avuti di tanti colori: verde acqua, lilla, bianchi e anche marroni e neri.

Ma come e quando indossarli?

Sicuramente nelle località di montagna sono l’ideale. Ma se nevica in città possiamo creare qualche outfit cool e pratico?


Oppure vogliamo osare un pochino di più…



Per la montagna invece possiamo optare per il Total White o, per evitare la classica tuta da sci, un look più autentico.



E’ importante sapere che con i Moon Boot (almeno con il modello classico) non si può guidare, la pianta è troppo larga.

Per sapere se e come indossare doposcì come questi possiamo valutarlo insieme durante una consulenza basata sull’analisi della figura, capiremo come valorizzarvi e studieremo outfit ad hoc.

 

One Comment on “Parliamo dei mitici Moon Boot

  1. A cinquant’anni dall’impresa di Armstrong, Aldrin e Collins, i curatori Luca Beatrice e Marco Bazzini hanno raccolto oltre 60 opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni e oggetti di design, a testimoniare l’attrattiva esercitata dal corpo celeste sugli artisti dall’Ottocento al 1969. Infine non e stata dimenticata l’influenza che l’allunaggio ebbe sul design degli anni ‘60: dalla lampada Eclisse progettata da Vico Magistretti nel 1965 per Artemide, fino ai mitici Moon Boot, i doposci ideati da Giancarlo Zanatta, folgorato dalla gigantografia del piede imbottito di Neil Armstrong e dalla sua

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