“Ma come Monica, quando sono abbronzata l’arancione mi sta benissimo!”

Oppure, altra grande classica:

“D’estate con l’abbronzatura il bianco mi sta DA DIO.”

E naturalmente non può mancare il nero, che secondo molte delle mie clienti, con qualche giorno di mare e un colorito più dorato, improvvisamente diventa il migliore amico di tutte.

E quindi la domanda arriva puntuale: se mi abbronzo, la mia stagione armocromatica cambia?

La risposta breve è no; la risposta lunga è no, ma qualcosa effettivamente cambia. Ed è proprio questo che spesso ci trae in inganno.

Abbronzatura e armocromia: cosa cambia davvero?

Partiamo da un concetto fondamentale dell’Armocromia: quando ci esponiamo al sole cambia il colore superficiale della nostra pelle, ma non cambia il nostro sottotono.

Se abbiamo un sottotono freddo, non basteranno quindici giorni a Formentera per trasformarlo in caldo.

Questo significa che un’Inverno non torna dalle vacanze improvvisamente Autunno e una Primavera non diventa Estate perché ha trascorso agosto sotto l’ombrellone.

La nostra stagione armocromatica rimane la stessa.

Quello che può cambiare è la percezione complessiva del nostro mix cromatico, cioè il rapporto tra pelle, occhi e capelli.

Pensiamo a una persona con capelli molto scuri e pelle chiara: normalmente la differenza tra questi due elementi crea un contrasto evidente. Quando la pelle si abbronza, quella distanza visiva si riduce e il contrasto può apparire più basso.

“Però quando sono abbronzata quel colore mi sta meglio!”

Possibile.

Ma non significa necessariamente che quel colore sia diventato improvvisamente perfetto per la nostra Armocromia.

C’è poi un altro piccolo particolare che non ha nulla di scientifico, ma secondo me conta moltissimo: quando siamo abbronzati spesso ci piacciamo di più.

Ci vediamo più riposati, più luminosi, magari siamo appena tornati dalle vacanze, abbiamo ancora negli occhi il mare e soprattutto non abbiamo ancora aperto la casella delle e-mail.

Insomma, partiamo avvantaggiati!

E così quel vestito arancione che a febbraio ci faceva venire qualche dubbio ad agosto sembra improvvisamente meraviglioso.

Ma attenzione: “mi piace come mi sta” e “è un colore particolarmente valorizzante per me” non sono necessariamente la stessa cosa.

E allora perché bianco e nero sembrano così belli sull’abbronzatura?

Il bianco, soprattutto quello ottico, crea sulla pelle molto abbronzata uno stacco evidente. Il risultato può essere scenografico e far risaltare moltissimo la tintarella. Lo stesso può accadere con il nero.

Ma far risaltare l’abbronzatura e valorizzare il viso non sono esattamente la stessa cosa.

Un colore può enfatizzare il colorito raggiunto dopo due settimane di mare e contemporaneamente non essere quello che rende più luminoso, armonioso e riposato il nostro viso.

Se poi bianco ottico o nero appartengono già ai nostri colori migliori, tanto meglio: abbronzatura e Armocromia andranno felicemente a braccetto.

Devo cambiare palette quando sono abbronzata?

No. La palette rimane il nostro riferimento.

Questo non significa però utilizzare tutti i suoi colori nello stesso identico modo per dodici mesi l’anno. Con l’abbronzatura alcune tonalità possono convincerci particolarmente oppure possiamo avere voglia di giocare diversamente con contrasti e abbinamenti.

Ed è assolutamente lecito.

L’Armocromia dovrebbe essere uno strumento, non una condanna a vita con tanto di poliziotto cromatico pronto a sequestrarci la maglia fuori palette.

Conoscere i propri colori significa soprattutto poter scegliere consapevolmente.

Posso fare l’Armocromia quando sono abbronzata?

Una leggera abbronzatura non rappresenta necessariamente un problema.

Una persona che vive molto all’aria aperta, cammina, fa sport o semplicemente ha un colorito leggermente più scuro perché siamo in estate può tranquillamente sottoporsi all’analisi.

Diverso è il caso di chi arriva in studio appena rientrato da due settimane di mare con un’abbronzatura molto, molto intensa. E ancora peggio il famoso appuntamento del lunedì mattina dopo un weekend trascorso a prendere il sole, magari con la pelle ancora arrossata.

In questi casi preferisco aspettare.

Durante una seduta devo osservare con grande attenzione come il viso reagisce ai diversi drappi. Un’abbronzatura molto intensa o una pelle ancora arrossata possono interferire e rendere meno pulita l’analisi.

Non occorre naturalmente vivere al buio per le settimane precedenti: serve semplicemente un pizzico di attenzione nelle stagioni estive.

E il make-up quando siamo abbronzati?

Qui sì che qualcosa può cambiare.

Il colore superficiale della pelle è diverso e quindi può essere necessario modificare la tonalità della base. Anche blush, bronzer, rossetti e ombretti possono avere una resa differente rispetto al pieno inverno.

Ma, ancora una volta: il sottotono non è partito per le vacanze.

Questo argomento, però, merita un articolo tutto suo. Perché tra fondotinta di settembre ancora color “Ibiza” utilizzato a novembre e bronzer applicati con troppa generosità, di materiale ne abbiamo parecchio.

Quindi: sono abbronzata, ho cambiato stagione?

No.

Può cambiare il colore superficiale della pelle.
Può cambiare il contrasto percepito.
Può cambiare il modo in cui vediamo alcuni colori su di noi.
Può cambiare il make-up che utilizziamo.

Ma la nostra stagione armocromatica non cambia.

Quindi, se siete tornate dalle vacanze convinte di essere passate da Inverno ad Autunno perché improvvisamente vi piace l’arancione, mi dispiace darvi questa notizia: molto probabilmente siete ancora esattamente dove vi avevo lasciate prima delle ferie.

Abbronzate, magari. Ma sempre nella stessa stagione.

E se invece la vostra stagione non la conoscete ancora, settembre potrebbe essere un ottimo momento per scoprirla — possibilmente dopo aver lasciato sbiadire un pochino quella meravigliosa abbronzatura appena conquistata.

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