febbraio 10, 2021 / Leave a Comment
Buongiorno!
Siamo nella settimana di carnevale e di San Valentino ed io, per non fare torto a nessuna delle due ricorrenze, ho deciso di continuare a parlarti di cinema.
Se c’è un regista che ha saputo valorizzare le donne nelle sue pellicole, quello è Alfred Hitchcock: non a caso ne sono una super fan fin da bambina!
È vero, il maestro preferiva le bionde, ma noi more lo perdoniamo per merito di tutti i suggerimenti di stile che ci ha dato.
I costumi, molti nati dal sodalizio con la mitica costume designer Edith Head, sono tra i più belli di tutti i tempi. Disegnati prima di tutto per sottolineare le peculiarità di ogni sua diva attraverso forme e colori, hanno un ruolo centrale anche nella narrazione.
Le acconciature e il trucco sono eleganti, essenziali. I capelli raccolti o tagliati corti lasciano scoperto il volto definito da un make-up leggero che non rinuncia mai al rossetto: très chic.

Grace Kelly è la Hitchcock Blonde per eccellenza.
Ogni volta che entra in scena sembra la modella di punta di una sfilata d’alta moda: abiti impero, gonne di tulle, tailleur stile Dior; in tinte che ne rispettano la palette.
Lo stesso vale per Tippi Hedren, Janet Leigh, Ingrid Bergman, Marlene Dietrich, Eva Marie Saint: il look di ciascuna di loro segue le parole d’ordine: eleganza, femminilità, racconto.

Infine, c’è un film in particolare che è un manuale di armocromia e simbologia dei colori: La donna che visse due volte. Qui, la blonde è Kim Novak.
L’uso dei colori è studiato nel minimo dettaglio e ci racconta molte cose. Il detective Scottie è un uomo blu, ben ancorato alla vita reale. La sua fidanzata Midge è una donna gialla, solare e luminosa. Poi Scottie incontra l’enigmatica Madeline / Novak: lei indossa un vestito neroverde che risalta su una scenografia prevalentemente rossa. Il verde della donna, declinato su abiti, auto, paesaggi che la circondano, è una tinta che rappresenta in questo contesto il surreale, e anche qualcosa di più inquietante. Immediatamente perso per lei, Scottie diventa rosso come l’ossessione: non solo i suoi abiti, ma anche ogni oggetto o elemento d’arredo attorno a lui.
Finché, colpo di scena, quando i due finiscono a letto, si scambiano i colori degli outfit. Che, non a caso, sono complementari.

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