Speciale Milano Fashion Week

Buongiorno!

Domani inizia l’edizione settembrina della Milano Fashion Week, e quello che vedremo sfilare sulle passerelle sarà un susseguirsi di collezioni che indosseremo solo la prossima primavera. Il sistema moda infatti funziona così, per anticipazione.

Ma andiamo con ordine. Sai quante settimane della moda ci sono al mondo oggi? Tantissime. Le più importanti, per quel che riguarda il prêt à porter (un capitolo a parte lo meriterebbe l’haute couture), si svolgono a New York, Milano, Parigi e Londra, 4 volte l’anno: settembre e ottobre, gennaio e febbraio. L’uomo sfila a gennaio e a giugno, la donna a febbraio e a settembre.

Le sfilate meneghine vengono organizzate dalla Camera Nazionale della Moda.

 

Settembre rappresenta sicuramente il momento più interessante dell’anno modaiolo da tutti i punti di vista, non ultimo quello commerciale: sfilano infatti gli abiti prêt à porter delle collezioni femminili per la primavera/estate dell’anno successivo.

E cosa c’è di più desiderabile e vendibile degli abiti estivi da donna?

 

I lavori per queste collezioni sono iniziati tra il marzo e il maggio di quest’anno, con la fase creativa: durante questa fase si fa ricerca e si acquistano i materiali necessari alla produzione. Successivamente, durante l’estate, le maison hanno realizzato prototipi e campionari.

Ma quelli che vedremo sfilare nei prossimi giorni, sono proprio gli stessi abiti che troveremo nei negozi tra circa sei mesi? In realtà, no. Non tutti i capi presentati entreranno effettivamente nella fase di produzione. Quindi fai attenzione! Non ti innamorare proprio di quello stravagante modello, potresti non vederlo mai in negozio.

Saranno infatti i buyer, in una fase successiva alla Fashion Week, a selezionare quelli che verranno effettivamente prodotti.

Una volta ricevuti gli ordini, per le case di moda inizia la produzione, che va da ottobre a dicembre. Tra la fine di gennaio e l’inizio di marzo, infine, i vestiti primaverili ed estivi arriveranno nei negozi.

 

Il viaggio di un abito, dall’idea allo scaffale, dura insomma circa un anno.

Tanto, vero?

Vorrei chiudere questo excursus con una curiosità. Negli ultimi anni il calendario delle Fashion Week è molto cambiato. È diventato più fluido, proprio come la moda. Diversi brand hanno infatti deciso di abbattere la tradizionale divisione uomo-donna con le sfilate co-ed. Di cosa si tratta? Di fashion show in cui la collezione femminile e quella maschile vengono presentate insieme, e sono perfettamente integrate tra di loro.

Tu seguirai la Fashion Week? Io sicuramente sì! Per professione, certo, ma prima di tutto per passione! Ti aspetto sui miei social per commentarla insieme.

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